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Suzuka, Giappone - 14 ottobre 2001

Michael Schumacher ha chiuso il campionato del mondo 2001 in grande stile, vincendo per la terza volta in carriera il GP del Giappone e superando l'ultimo record di Alain Prost, diventando il pilota con più punti della storia. Il tedesco ha dominato tutto il fine settimana di gara su una delle sue piste preferite, conquistando il finale di stagione malgrado la crescente pressione subita da Juan Pablo Montoya fino alla bandiera a scacchi. Il colombiano ha dovuto accontentarsi del secondo posto, alla sua prima visita al tecnico circuito, mentre David Coulthard, nelle fasi conclusive della gara, ha ricevuto il terzo posto in regalo dal compagno Mika Hakkinen. È stata l'ultima apparizione del finlandese prima dell'anno sabbatico che prenderà la prossima stagione. Coulthard ha poi scherzato nella conferenza stampa, suggerendo che Hakkinen abbia rallentato "Perché non voleva parlare con voi (la stampa)". Hakkinen ha dunque concluso al quarto posto, seguito al traguardo da Rubens Barrichello. Il brasiliano era ad un solo secondo dal finlandese, avendo impiegato un'inusitata strategia di gara a tre soste che non ha sortito frutti, costandogli invece una posizione rispetto alla partenza. Ralf Schumacher è arrivato al sesto posto, in seguito ad una prestazione di gara altalenante, durante la quale è incorso in una sanzione di dieci secondi e per poco non è incappato una seconda volta nell'ira dei commissari di percorso, dopo aver superato Barrichello all'uscita dei box ed apparentemente superando ancora la linea divisoria tra la pit lane ed il circuito stesso, come aveva fatto al GP d'Europa. Anche se non è stato l'evento emozionante decisivo per il titolo al quale Suzuka ci aveva abituato, il GP del Giappone è stata una gara eccitante dalla partenza alla bandiera a scacchi, con cambi al vertice e più manovre di sorpasso del solito. C'è stata emozione al giro di formazione, quando sono state sventolate freneticamente la bandiere gialle per segnalare che Enrique Bernoldi non era riuscito a partire. I meccanici dell'Arrows hanno nervosamente cercato di far ripartire la macchina, mentre il resto dello schieramento completava il giro. Quando le vetture si apprestavano ad arrivare sul traguardo i tecnici hanno dovuto ammettere la sconfitta ed hanno sospinto la vettura nel box, passando per un'apertura nel muretto. Questo accadeva mentre il musetto della Ferrari di Schumi passava sull'ultima fila della griglia, anche se il brasiliano è poi partito lo stesso per la gara usando il muletto. Ha concluso al 14° posto su 16 vetture al traguardo, a due giri dal vincitore. Anche Alex Yoong ha avuto problemi dell'ultimo minuto ed è partito con il muletto della Minardi. Dato che si era qualificato al 22° posto la penalità di partire dall'ultima fila non ha però avuto l'effetto che avrebbe avuto per un pilota qualificatosi più avanti. Il malese ha concluso la sua terza gara in formula uno al sedicesimo posto, a tre giri da Michael Schumacher. Alla partenza, senza incidenti, M Schumacher s'è subito buttato sulla destra per proteggere la sua posizione da Montoya, mentre Giancarlo Fisichella sprintava sorpassando Mika Hakkinen, al quinto posto. La Benetton è ora appurato abbia il miglior sistema di controllo della partenza, in seguito alle fulminee partenze di Fisichella e Jenson Button. Barrichello ha passato velocemente entrambe le Williams, superando al primo giro Ralf Schumacher per il terzo posto. Due giri dopo aveva superato anche Montoya, ma il colombiano impediva la doppietta Ferrari riprendendosi la posizione, nonostante le difficoltà incontrate con le sue Michelin rispetto alla prestazione delle Bridgestone. Al quarto giro Fisichella ha gettato alle ortiche tutto il duro lavoro della partenza, con un testa coda all'uscita della curva Degner, scivolando dal quinto al dodicesimo posto. Questo è uscito di mente il giro successivo, quando Jean Alesi e Kimi Raikkonen sono stati protagonisti di una collisione. Raikkonen s'era girato perdendo aderenza al posteriore, e lo sfortunato francese non ha avuto scelta e s'è infilato nel fianco della Sauber guidata dal finlandese, che occupava la pista di traverso. La Jordan di Alesi ha scagliato Raikkonen nel muro di gomme, dove ha roteato attorno alle barriere schizzando rottami e gomme della sua C20 tutt'intorno. Una ruota impazzita è volata attraverso la pista, mancando miracolosamente Eddie Irvine e Fisichella, che stavano sopraggiungendo. Entrambi i piloti ne sono usciti illesi, anche se il finlandese, immediatamente dopo lo scontro, è riapparso scosso e dolorante. Una visita al centro medico ha confermato il buono stato di salute di Raikkonen, escluso un mal di testa, ed entrambi i piloti hanno descritto l'evento come un incidente di gara. Alesi ha onorevolmente commentato l'inopportuna uscita dalla scena della formula uno, dopo una carriera durata tredici anni, dicendo: "Queste sono le corse, questa è la vita!" M. Schumacher ha spinto forte per tutta la gara, per accrescere il suo vantaggio, compiendo un paio di atipici errori, mentre Montoya era costantemente all'attacco. Al 15° giro c'è stata la prima sorpresa della gara, quando Rubens Barrichello è rientrato ai box molto presto, svelando l'impiego di una strategia a tre soste da parte della Ferrari. È riemerso al nono posto, immediatamente in belligeranza con il ritrovato Fisichella e Jarno Trulli, che con suo sollievo si sono fermati al 17° giro. In seguito c'è stata una valanga di soste: Olivier Panis lo stesso giro, Montoya e Villeneuve al 18° e Schumi poco dopo. Il tedesco è rientrato in pista dietro Hakkinen ed i due ex rivali e s'è gustato una breve battaglia con Hakkinen; il finlandese ha mantenuto salda la sua posizione, rifiutandosi di far strada a Schumi prima del suo anno di pausa. Al 25° giro Eddie Irvine s'è ritirato da quella che sembrava una gara promettente, a causa di un guasto al beccuccio dell'erogatore del carburante. Il nordirlandese era furioso. Poco dopo è stato annunciato che R Schumacher aveva ricevuto una penalità di dieci secondi per essersi avvantaggiato da un taglio di chicane. Il tedesco ha velocemente subito la punizione, per poi quasi ripetere un errore, superando Rubens Barrichello in uscita della corsia box, il quale s'era fermato per una seconda sosta, e passando, sembra, sulla linea che divide la pit lane dal tracciato stesso, come aveva fatto al Nurburgring. È stato prontamente annunciato che la direzione gara stava esaminando ancora la sua "condotta", ma nessuna penalità gli è stata comminata. La Williams lo ha scusato dicendo che Barrichello aveva improvvisamente rallentato forzando Ralf al sorpasso, ma sicuramente ciò non avrà fatto piacere alla gestione della squadra, che è stato detto abbia avuto una discussione con Ralf dopo la deludente prestazione negli Usa. Al 37° giro Michael Schumacher ha compiuto la seconda sosta e Montoya è passato brevemente al comando, ma il traffico ha impedito al colombiano di spingere a fondo per ottenere un vantaggio prima della sua sosta e riemergere ancora in testa. Dopo la sua seconda ed ultima fermata Montoya era ancora secondo, ed ha combattuto Schumi fino all'arrivo. Negli ultimi giri ci sono stati i ritiri di Pedro de la Rosa, Tomas Enge e Giancarlo Fisichella, tutti per problemi tecnici, e Hakkinen è sembrato dar strada a Coulthard, per prendere il terzo posto. I primi sei sono rimasti invariati nei quattro giri fino all'arrivo e Michael Schumacher è passato sotto la bandiera a scacchi davanti al giubilante personale Ferrari. David Coulthard ha confermato il secondo posto in campionato piloti grazie alla conclusione sul podio. Lo scozzese ha ammesso con grazia la sconfitta al titolo, dicendo: "Alla fine il secondo posto è stato tutto quello che ho potuto ottenere. Come abbiamo terminato (la stagione) c'è una grossa differenza di punti tra me e Michael. È bello essere sul podio, anche se sarebbe stata bella una vittoria, ma non sono mai stato molto bravo a Suzuka, credo che il terzo posto non è un brutto risultato!" Anche Michael Schumacher è contento della sua vittoria, a chiudere quella che ha definito una "stagione perfetta". "A prescindere dai record, concludere una stagione con l'emozione di un primo posto è quello che ognuno vuole fare", ha detto. "Abbiamo probabilmente avuto un vantaggio nei primi due giri, quando probabilmente grazie alle gomme eravamo più veloci, poi le nostre Bridgestone sono state regolari". Ha inoltre minimizzato la dominazione di questa stagione, sembrando voler placare le aspettative per il 2002: "Siamo stati fortunati a concludere la stagione presto, grazie alla sfortuna di David, guasti meccanici eccetera. Non è stata dominazione Ferrari". I festeggiamenti echeggeranno attorno a Suzuka questa notte, Michael Schumacher indubbiamente si lascerà andare alla tradizionale "cantata" con il karaoke. Ora si prospetta una pausa di due mesi fino alla conclusione del divieto di prova, il primo gennaio 2002. Il lancio di alcune macchine è atteso per dicembre, specialmente Bar e Jaguar, l'azione dell'anno prossimo entrerà così nel vivo anticipatamente.

 
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