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Michael Schumacher ha chiuso il campionato del mondo 2001 in
grande stile, vincendo per la terza volta in carriera il GP
del Giappone e superando l'ultimo record di Alain Prost, diventando
il pilota con più punti della storia. Il tedesco ha dominato
tutto il fine settimana di gara su una delle sue piste preferite,
conquistando il finale di stagione malgrado la crescente pressione
subita da Juan Pablo Montoya fino alla bandiera a scacchi. Il
colombiano ha dovuto accontentarsi del secondo posto, alla sua
prima visita al tecnico circuito, mentre David Coulthard, nelle
fasi conclusive della gara, ha ricevuto il terzo posto in regalo
dal compagno Mika Hakkinen. È stata l'ultima apparizione
del finlandese prima dell'anno sabbatico che prenderà
la prossima stagione. Coulthard ha poi scherzato nella conferenza
stampa, suggerendo che Hakkinen abbia rallentato "Perché
non voleva parlare con voi (la stampa)". Hakkinen ha dunque
concluso al quarto posto, seguito al traguardo da Rubens Barrichello.
Il brasiliano era ad un solo secondo dal finlandese, avendo
impiegato un'inusitata strategia di gara a tre soste che non
ha sortito frutti, costandogli invece una posizione rispetto
alla partenza. Ralf Schumacher è arrivato al sesto posto,
in seguito ad una prestazione di gara altalenante, durante la
quale è incorso in una sanzione di dieci secondi e per
poco non è incappato una seconda volta nell'ira dei commissari
di percorso, dopo aver superato Barrichello all'uscita dei box
ed apparentemente superando ancora la linea divisoria tra la
pit lane ed il circuito stesso, come aveva fatto al GP d'Europa.
Anche se non è stato l'evento emozionante decisivo per
il titolo al quale Suzuka ci aveva abituato, il GP del Giappone
è stata una gara eccitante dalla partenza alla bandiera
a scacchi, con cambi al vertice e più manovre di sorpasso
del solito. C'è stata emozione al giro di formazione,
quando sono state sventolate freneticamente la bandiere gialle
per segnalare che Enrique Bernoldi non era riuscito a partire.
I meccanici dell'Arrows hanno nervosamente cercato di far ripartire
la macchina, mentre il resto dello schieramento completava il
giro. Quando le vetture si apprestavano ad arrivare sul traguardo
i tecnici hanno dovuto ammettere la sconfitta ed hanno sospinto
la vettura nel box, passando per un'apertura nel muretto. Questo
accadeva mentre il musetto della Ferrari di Schumi passava sull'ultima
fila della griglia, anche se il brasiliano è poi partito
lo stesso per la gara usando il muletto. Ha concluso al 14°
posto su 16 vetture al traguardo, a due giri dal vincitore.
Anche Alex Yoong ha avuto problemi dell'ultimo minuto ed è
partito con il muletto della Minardi. Dato che si era qualificato
al 22° posto la penalità di partire dall'ultima fila
non ha però avuto l'effetto che avrebbe avuto per un
pilota qualificatosi più avanti. Il malese ha concluso
la sua terza gara in formula uno al sedicesimo posto, a tre
giri da Michael Schumacher. Alla partenza, senza incidenti,
M Schumacher s'è subito buttato sulla destra per proteggere
la sua posizione da Montoya, mentre Giancarlo Fisichella sprintava
sorpassando Mika Hakkinen, al quinto posto. La Benetton è
ora appurato abbia il miglior sistema di controllo della partenza,
in seguito alle fulminee partenze di Fisichella e Jenson Button.
Barrichello ha passato velocemente entrambe le Williams, superando
al primo giro Ralf Schumacher per il terzo posto. Due giri dopo
aveva superato anche Montoya, ma il colombiano impediva la doppietta
Ferrari riprendendosi la posizione, nonostante le difficoltà
incontrate con le sue Michelin rispetto alla prestazione delle
Bridgestone. Al quarto giro Fisichella ha gettato alle ortiche
tutto il duro lavoro della partenza, con un testa coda all'uscita
della curva Degner, scivolando dal quinto al dodicesimo posto.
Questo è uscito di mente il giro successivo, quando Jean
Alesi e Kimi Raikkonen sono stati protagonisti di una collisione.
Raikkonen s'era girato perdendo aderenza al posteriore, e lo
sfortunato francese non ha avuto scelta e s'è infilato
nel fianco della Sauber guidata dal finlandese, che occupava
la pista di traverso. La Jordan di Alesi ha scagliato Raikkonen
nel muro di gomme, dove ha roteato attorno alle barriere schizzando
rottami e gomme della sua C20 tutt'intorno. Una ruota impazzita
è volata attraverso la pista, mancando miracolosamente
Eddie Irvine e Fisichella, che stavano sopraggiungendo. Entrambi
i piloti ne sono usciti illesi, anche se il finlandese, immediatamente
dopo lo scontro, è riapparso scosso e dolorante. Una
visita al centro medico ha confermato il buono stato di salute
di Raikkonen, escluso un mal di testa, ed entrambi i piloti
hanno descritto l'evento come un incidente di gara. Alesi ha
onorevolmente commentato l'inopportuna uscita dalla scena della
formula uno, dopo una carriera durata tredici anni, dicendo:
"Queste sono le corse, questa è la vita!" M.
Schumacher ha spinto forte per tutta la gara, per accrescere
il suo vantaggio, compiendo un paio di atipici errori, mentre
Montoya era costantemente all'attacco. Al 15° giro c'è
stata la prima sorpresa della gara, quando Rubens Barrichello
è rientrato ai box molto presto, svelando l'impiego di
una strategia a tre soste da parte della Ferrari. È riemerso
al nono posto, immediatamente in belligeranza con il ritrovato
Fisichella e Jarno Trulli, che con suo sollievo si sono fermati
al 17° giro. In seguito c'è stata una valanga di
soste: Olivier Panis lo stesso giro, Montoya e Villeneuve al
18° e Schumi poco dopo. Il tedesco è rientrato in
pista dietro Hakkinen ed i due ex rivali e s'è gustato
una breve battaglia con Hakkinen; il finlandese ha mantenuto
salda la sua posizione, rifiutandosi di far strada a Schumi
prima del suo anno di pausa. Al 25° giro Eddie Irvine s'è
ritirato da quella che sembrava una gara promettente, a causa
di un guasto al beccuccio dell'erogatore del carburante. Il
nordirlandese era furioso. Poco dopo è stato annunciato
che R Schumacher aveva ricevuto una penalità di dieci
secondi per essersi avvantaggiato da un taglio di chicane. Il
tedesco ha velocemente subito la punizione, per poi quasi ripetere
un errore, superando Rubens Barrichello in uscita della corsia
box, il quale s'era fermato per una seconda sosta, e passando,
sembra, sulla linea che divide la pit lane dal tracciato stesso,
come aveva fatto al Nurburgring. È stato prontamente
annunciato che la direzione gara stava esaminando ancora la
sua "condotta", ma nessuna penalità gli è
stata comminata. La Williams lo ha scusato dicendo che Barrichello
aveva improvvisamente rallentato forzando Ralf al sorpasso,
ma sicuramente ciò non avrà fatto piacere alla
gestione della squadra, che è stato detto abbia avuto
una discussione con Ralf dopo la deludente prestazione negli
Usa. Al 37° giro Michael Schumacher ha compiuto la seconda
sosta e Montoya è passato brevemente al comando, ma il
traffico ha impedito al colombiano di spingere a fondo per ottenere
un vantaggio prima della sua sosta e riemergere ancora in testa.
Dopo la sua seconda ed ultima fermata Montoya era ancora secondo,
ed ha combattuto Schumi fino all'arrivo. Negli ultimi giri ci
sono stati i ritiri di Pedro de la Rosa, Tomas Enge e Giancarlo
Fisichella, tutti per problemi tecnici, e Hakkinen è
sembrato dar strada a Coulthard, per prendere il terzo posto.
I primi sei sono rimasti invariati nei quattro giri fino all'arrivo
e Michael Schumacher è passato sotto la bandiera a scacchi
davanti al giubilante personale Ferrari. David Coulthard ha
confermato il secondo posto in campionato piloti grazie alla
conclusione sul podio. Lo scozzese ha ammesso con grazia la
sconfitta al titolo, dicendo: "Alla fine il secondo posto
è stato tutto quello che ho potuto ottenere. Come abbiamo
terminato (la stagione) c'è una grossa differenza di
punti tra me e Michael. È bello essere sul podio, anche
se sarebbe stata bella una vittoria, ma non sono mai stato molto
bravo a Suzuka, credo che il terzo posto non è un brutto
risultato!" Anche Michael Schumacher è contento
della sua vittoria, a chiudere quella che ha definito una "stagione
perfetta". "A prescindere dai record, concludere una
stagione con l'emozione di un primo posto è quello che
ognuno vuole fare", ha detto. "Abbiamo probabilmente
avuto un vantaggio nei primi due giri, quando probabilmente
grazie alle gomme eravamo più veloci, poi le nostre Bridgestone
sono state regolari". Ha inoltre minimizzato la dominazione
di questa stagione, sembrando voler placare le aspettative per
il 2002: "Siamo stati fortunati a concludere la stagione
presto, grazie alla sfortuna di David, guasti meccanici eccetera.
Non è stata dominazione Ferrari". I festeggiamenti
echeggeranno attorno a Suzuka questa notte, Michael Schumacher
indubbiamente si lascerà andare alla tradizionale "cantata"
con il karaoke. Ora si prospetta una pausa di due mesi fino
alla conclusione del divieto di prova, il primo gennaio 2002.
Il lancio di alcune macchine è atteso per dicembre, specialmente
Bar e Jaguar, l'azione dell'anno prossimo entrerà così
nel vivo anticipatamente.
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